ADIRATEVI E NON PECCATE

“Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sul vostro cruccio e non fate posto al diavolo” (Ef. 4:26-27)




“Adiratevi e non peccate” dice l’apostolo Paolo. “L’ira dell’uomo non compie la giustizia di Dio” (Gm.1:20) sostiene Giacomo il fratello di Gesù. Ad una prima analisi può sembrare che Paolo consiglia di  “adirarsi”, cioè provare ira senza commettere peccato, e poco più avanti Giacomo dica di “non farlo” perché contrario alla giustizia di Dio. Allora cosa bisogna fare? Chi ha ragione, Giacomo o Paolo? Ovviamente entrambi! In tutta la Bibbia non c’è un solo versetto che ne contraddica un altro! Paolo e Giacomo dicono la medesima cosa, o meglio Dio attraverso di loro conferma una sola verità: esiste un giusto risentimento che provoca ad una giusta ira, e un risentimento sbagliato che “fa posto al diavolo” (Ef 4:27).



In queste poche parole, Dio desidera far capire al suo popolo una cosa: è un bene spostare il nostro risentimento e la nostra rabbia, dalla persona che sembra l’abbia provocata e che sta davanti a noi, a colui che vi è dietro e che l’ha causata veramente, cioè il demonio. E’ come se volesse dire: “Adiratevi contro gli spiriti seduttori che creano le opportunità per togliere la pace tra gli uomini con discussioni e malintesi. Ma non peccate prendendovela con il fratello, seppure è dalla sua bocca che sono uscite le parole che hanno ferito. Prendetevela con chi c’è dietro alle discussioni e alle dispute, non con la persona con la quale avete discusso. Combattete nello spirituale, non nel naturale. Camminate guardando con gli occhi dello Spirito, non con quelli della carne. Vedrete così, che il vero nemico da combattere, è il demone che ha creato tutto questo. E seppure ciò sia stato reso possibile perché un essere umano si è reso disponibile ad essere usato dal male, non puoi adirarti contro di lui, non lo puoi fare: peccheresti! Adirati, arrabbiati contro il principe del mondo, combatti in preghiera e ricerca la santificazione per essere adatto a mettere in fuga il comune nemico e nemico di Dio, e riconciliati con il fratello. Fallo immediatamente, non far tramontare il sole sul vostro cruccio, cioè non far passare la giornata, ripara al danno che il diavolo ha causato a te e all’altra persona, prima che si faccia sera, altrimenti “fate posto al diavolo” (Ef. 4:27).



E’ un grande insegnamento di Dio, ma è anche tra i più difficili da realizzare! Quando si tratta di zittire i nostri ragionamenti e la nostra logica, è sempre un problema! Ma è questa “la croce da portare per seguire Gesù”. Non le malattie, non i debiti, ma i nostri ragionamenti e la nostra giustizia. Questi non vogliono per nessuna ragione sottomettersi a Dio, eppure è questo ciò che dobbiamo fare: così li prendiamo, ce li carichiamo sulle spalle come una croce da portare ogni giorno, e seguiamo il Maestro nella via che alla fine porta al cielo.



Non c’è un’altra scelta: “Con me o contro di me” dice Gesù!