guida turistica, cercasi

“Lo sciocco crede ad ogni parola, ma l’uomo prudente fa bene attenzione ai suoi passi”

(Pr. 14:15)




Un sindaco fece affiggere sulle mura della cittadina, un manifesto che comunicava ai residenti la data nella quale ci sarebbero stati i colloqui per assegnare al più esperto tra quelli che si sarebbero presentati, il posto di “Guida Turistica”. Il vincitore avrebbe dovuto accompagnare i visitatori a vedere il bellissimo castello seicentesco che si ergeva maestoso proprio nel luogo più bello della città.


Curiosamente si presentarono solo due aspiranti guide, e fecero entrambi il colloquio di lavoro. Uno dei due era assolutamente impreparato per quel lavoro, e inventava ogni sorta di storie per lasciar intendere che era un esperto conoscitore della storia del castello e dei nobili che lo avevano abitato. L’altro invece, ne conosceva davvero ogni dettaglio sia storico che leggendario, e proprio a causa della sua competenza, ricevette il posto. Ma qualche mese dopo successe qualcosa di imprevedibile! Un’ala del magnifico castello crollò, e per le finanze della piccola cittadina, questo rappresentava un vero problema, visto che il bel castello attirava ogni anno migliaia di visitatori. Che fare?


La situazione era difficile, ma se la guida esperta non avesse avuto paura, avrebbero potuto fare  degli interventi per vedere di fargli continuare a fare il suo lavoro nei luoghi accessibili. Lui però, non se la sentì… Aveva le chiavi per far entrare i turisti e per fargli vivere personalmente l’esperienza di far parte di quel posto, ma non volle entrarci più, e non se la sentì nemmeno di avvicinarsi al castello. Aveva paura!


Al sindaco allora venne in mente l’altro uomo che si era presentato per quel lavoro, quello “imbroglione”, e pensando proprio alla sua sfacciataggine, lo contattò e infine gli commissionò di continuare il lavoro di “guida del castello”, ma dando ai visitanti l’impressione di essere dentro, stando dal di fuori!


Agli inizi non fu molto facile, ma via via che la gente si dimenticava come era bello “entrare” nel castello, cominciò a accontentarsi di “vederlo” e basta. E la falsa guida si inventava curiosità, storie e stranezze di ogni genere. Raccontava di imprese e avventure che non erano mai successe, e ometteva buona parte della vera storia di quel posto, perché la riteneva “poco interessante” o troppo dura. E le persone non se ne rendevano conto, tranne qualcuno, ogni tanto… E fu così che, a causa di una guida esperta che si fece vincere dalla paura, la guida falsa cominciò a diffondere false storie, lasciando tutte le persone fuori dalle mura del castello!


Gesù disse a Nicodemo che occorre si “vedere” il regno dei cieli, ma che poi occorre “entrarci” (Gv. 3:3-5). Certo è possibile imbattersi in qualche guida che, imbrogliando un po’ le carte in tavola, riesce a darci l’illusione di essere “entrati” a far parte del regno dei cieli, mentre ne siamo fuori, in quel caso ti consiglio una cosa: vivi la Parola! Se ami la guida personale di Dio, non rischierai nulla. Potrai forse incontrare chi vuol farti cadere nelle trappole delle “Storie inventate” e delle “Realtà manipolate”. Ma se tu conosci la “Storia meravigliosa del Regno di Dio personalmente”, e se soprattutto conosci il Signore personalmente, non sarai come “lo sciocco” di cui parla il versetto di oggi, ma come “l’uomo prudente” capace di fare attenzione ai suoi passi”.


Possa Dio benedirti!